CTM30 : TARAGALT, FESTIVAL SOTTO LE STELLE


26.10-1.11 FESTIVAL DEI NOMADI A MHAMID EL GHILANE

Musica, danza, artigianato, incontri di popoli e di mondi. Artisti dalle radici ancorate nella cultura nomade, dal Marocco e dall'Africa subsahariana, si riuniscono a Mhamid per cantare il Sahara e la vita del deserto oltre le frontiere.

 

Programma

 

26.10. Marrakech.  Accoglienza in aeroporto e trasferimento in riad in medina. Cena libera e pernottamento.

 

27.10. Marrakech – Tamnougalt. L'antica capitale delle oasi del Draa La traversata dell'Atlante ci porta attraverso verdi vallate, boschi di pini e lecci, fino al passo del Tizi 'n Tichka a 2260 m. Lentamente il paesaggio diventa aspro e spoglio a mano a mano che ci si inoltra nelle regioni presahariane, dove la Valle del Draa con la sua vena d'acqua è l'unico luogo ospitale. Tamnougalte era l’antica la capitale della Valle, costruita in terra pressata e legno di palma, privilegiata dall'abbondanza di acqua che alimenta tuttora una rigogliosa oasi. È possibile visitare le abitazioni dei notabili di allora, con elaborate decorazioni a base di colori vegetali, e poi passeggiare sotto le palme, fra orti e giardini. In questo quadro suggestivo e antico è stata restaurata una parte dello ksar, dove avremo cena e pernottamento.

 

28.10. Tamnougalt – Mhamid. Il deserto e il festival. Percorriamo tutta a Valle del Draa con il suo interminabile palmeto punteggiato di kasba secolari. Per le carovane provenienti da Timbuctù, dopo la faticosa attraversata del Sahara, queste oasi erano luoghi ospitali e freschi, dove l'acqua era abbondante e sicura. Oltrepassata Zagora, capoluogo moderno della valle, ci fermiamo a Tamgroute per visitare la Biblioteca Coranica, piccolo prezioso museo dove sono esposti antichi manoscritti, alcuni dei quali su pelle di gazzella. L'ultima oasi è Mhamid, oggi in lotta con la sabbia, ma che ancora nel XVI secolo era un importante porto carovaniero. Si lascia l’asfalto seguendo piste che si inoltrano in pianure sabbiose e che ci conducono alla sede del Festival. Cena e pernottamento. La serata inaugurale del festival vede la partecipazioni di famosi artisti marocchini e sahariani....endless rythm...

 

29.10. Mhamid. Il festival. "Inno al Sahara" è il tema del festival, un inno alla cultura dei Nomadi, che col deserto hanno stretto un patto, celebrato nel migliore dei modi: la musica e la danza, linguaggio di tutti. La giornata sarà dedicata all'esplorazione della regione, un tempo crocevia carovaniero e in un antico passato, luogo di mescolanza e incontro di culture e religioni: ebrei, cristiani, musulmani... La sera cena e concerto!

 

30.10. Mhamid - Ouarzazate. Sabbia, rocce e palazzi di terra  Lasciamo Mhamid e iniziamo la pista che attraversa una delle zone più aride e deserte del sud. Attraversiamo la distesa piatta e secca del Lac Iriki, una volta vero lago formato dal Draa. A nord la catena del Jebel Bani, barriera contro l'avanzare del deserto, a sud ancora dune e formazioni rocciose. Raggiunta l'oasi di Foum Zguid, troviamo l'asfalto e puntiamo verso nord. La strada si incunea fra le pieghe del Jebel Siroua, ricompaiono i villaggi di terra. Superata Tazenakht, attraversiamo una regione di rocce vulcaniche nerastre e raggiungiamo Ouarzazate. Cena e pernottamento.

 

31.10. Ouarzazate – Marrakech. La dimora del Pascià e la "città ocra".  Visita (facoltativa) alla imponenete kasba di Taourirt, tutta in terra pressata e continuazione per Ait Benhaddou. L'antico percorso delle carovane dirette a Marrakech passava di qui. Dopo la visita al bellissimo villaggio fortificato (Unesco), continuiamo anche noi sullo stesso percorso, chiamato la "strada del sale": si snoda tortuosa sul costone della montagna, fra panorami spettacolari e villaggi appesi alla roccia. La "strada del sale" conduce a una cava di salgemma tuttora sfruttata con metodi artigianali, e a Telouèt, dove sorge una imponente kasba in pietra. Benché in rovina, al suo interno sono miracolosamente preservate alcune stanze con raffinate decorazioni di stucchi e tessuti. Era la dimora del Pascià el Glaoui, ultimo governatore di Marrakech e del sud. Poco oltre ritroviamo il passo del Tizi-n-Tichka, oltre il quale scenderemo fra mille tornanti e incredibili contrasti di colore verso la verde pianura di Marrakech. Arrivo nell'albergo/riad prescelto nel tardo pomeriggio. Cena libera.

 

01.11. Marrakech. Trasferimento in aeroporto e partenza.